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2017: le riviste sono morte, viva le riviste (Claudio Todeschini, Davide Mancini) #CPIT1
2017: le riviste sono morte, viva le riviste (Claudio Todeschini, Davide Mancini) #CPIT1
Workshop: 2017: le riviste sono morte, viva le riviste (Claudio Todeschini, Davide Mancini) #CPIT1 Game
#videogames #videogiochi #rivista
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Dall'idea al processo creativo di realizzazione, dalle lentezza del periodico alla concorrenza e convivenza con il web. Immaginare una rivista di videogiochi che sappia essere contemporanea, nell'epoca dei social e di YouTube, è possibile?



Speakers:

**Claudio Todeschini** è un videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alla sua passione preferita, che ha avuto la fortuna di trasformare in un bellissimo lavoro. Nel 1998 ha cominciato a scrivere di videogiochi per The Games Machine, la più importante e longeva rivista di videogiochi italiana, e non ha più smesso. Oggi è caporedattore di TGM, cosa di cui non smette mai di vantarsi, ma la verità è che accanto a lui, ogni giorno, c'è una squadra di gente fortissima, in gamba e dalle straordinarie capacità, ed è solo grazie a loro che TGM continua a rimanere, nel 2017, uno dei punti di riferimento per i veri appassionati di videogiochi.***



**Davide Mancini** ha fatto un giro lungo per arrivare nell’industry dei videogiochi, nonostante abbia cominciato al sua carriera ludica nel 1988, a tre anni, con un Commodore 64. Parallelamente al conseguimento della laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo ha lavorato per anni nel mondo della comunicazione visiva, innamorandosi del web come piattaforma creativa e coltivando la sua ossessione per foto e video. La sua passione per i videogiochi, intesi soprattutto come fenomeno culturale, però, non è stata mai messa da parte: complici le due tesi di laurea sull’argomento (di cui una insospettabilmente premiata con il primo Premio Wired), ha cominciato a scrivere per The Shelter, e dopo pochissimo, per The Games Machine, la sua rivista preferita. Giocare per la propria squadra del cuore è stato l’inizio di un vero e proprio sogno, fatto di collaborazioni con diverse testate (YouTech, Vice), attività di docenza e traduzione.***



Level:

Beginner

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