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[Università di Firenze] Progetto di ricerca interdisciplinare per un edificio sostenibile (Riccardo Renzi, Claudio Piferi, Rosa Romano)
[Università di Firenze] Progetto di ricerca interdisciplinare per un edificio sostenibile (Riccardo Renzi, Claudio Piferi, Rosa Romano)
Talk: [Università di Firenze] Progetto di ricerca interdisciplinare per un edificio sostenibile (Riccardo Renzi, Claudio Piferi, Rosa Romano)
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Description:

La talk coinvolge tre docenti e ricercatori dell'Università di Firenze



Riccardo Renzi - Atopia e progetto. Edificio espositivo e direzionale al Energy Efficient Building New Technologies and Products Expo 2020 di Changzhou.

L’intervento presenta il progetto di ricerca interdisciplinare svolto da alcuni docenti e ricercatori del Dipartimento di Architettura – DIDA dell’Università degli studi di Firenze il cui referente scientifico è Riccardo Renzi presso il 1st International Sustainable Building Design Competition (1st IGEBC) promosso dal China New Building Materials Design & Research Institute con sede nella città di Hangzhou in collaborazione con la Società cinese di studi urbani con sede a Pechino. Il progetto di ricerca per un nuovo edificio espositivo e direzionale è stato prima selezionato e poi risultato vincitore e tra gli edifici che saranno costruiti presso il Energy Efficient Building New Technologies and Products Expo 2020 che avrà luogo nella città di Changzhou (provincia di Jiansu) nei pressi di Shanghai.



Claudio Piferi - Il ruolo della tecnologia dell’architettura nei progetti di ricerca interdisciplinari. Il progetto per l’edificio espositivo e direzionale al 1st IGEBC del 2018.

Il contributo verterà sull’importanza della ricerca inter e multi disciplinare, soprattutto se di carattere più strettamente progettuale. Composizione, tecnologia e struttura come strumenti imprescindibili e inscindibili per la definizione della qualità complessiva del progetto architettonico.



Rosa Romano - Soluzioni di Efficienza energetica e ambientale: il caso studio del padiglione espositivo per l’Energy-Efficient Building New Technologies and Products Expo 2020.

Il concorso IGEBC ci ha permesso di affrontare il tema della progettazione di un edificio nZEB nel contesto geografico e climatico cinese. Il progetto presentato è stato sviluppato applicando un approccio multidisciplinare a un tema complesso che richiedeva particolare attenzione nella scelta di configurazioni compositive e tecnologiche avanzate, finalizzate a dimostrare la possibilità di ridurre a zero sia i consumi energetici che l’impatto ambientale di un edificio con funzione espositiva. La scelta di adottare una lettura sistemica del tema progettuale ci ha permesso, inoltre, di validare l’efficacia di soluzioni  d’involucro e d’impianto altamente innovative e replicabili nel contesto asiatico. Le simulazioni condotte nella fase di concept, infine, hanno dimostrato la possibilità di garantire ottimi risultati in termini energetici e ambientali capaci di migliorare il comfort indoor ma soprattutto quello outdoor, contribuendo positivamente alla lotta globale ai cambiamenti climatici.





 



Speakers:

Riccardo Renzi - Ricercatore di Composizione Architettonica e Urbana @Università degli studi di Firenze

Riccardo Renzi (1979), Architetto, Dottore di ricerca, Ricercatore a tempo determinato A (con regime di tempo pieno) in Composizione architettonica e urbana in servizio presso il Dipartimento di Architettura-DIDA dell’Università di Firenze dal 1 Gennaio 2017. Dal 2010 è docente presso la Scuola di Architettura (in italiano e in inglese) e presso la Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio dell’Ateneo fiorentino. Partecipa inoltre come docente alla Summer School dell’Università cinese Tonji University presso il Dida a Firenze nel 2018.

E’ responsabile scientifico di alcune ricerche finanziate sul progetto di architettura in contesti storici e di accordi di collaborazione scientifici. Organizza e partecipa a convegni, conferenze, giornate di studio e mostre di architettura promuovendo, così come attraverso pubblicazioni e partecipazione a mostre scientifiche, il proprio profilo di ricerca sul progetto di architettura. E’ socio della società scientifica ProArch, socio dell’associazione Cedacot (Centro di documentazione sull’architettura contemporanea in Toscana), membro dei revisori del Cineca nell’albo Reprise, membro del board di referenti per la commissione europea per la valutazione di progetti di ricerca, membro di comitati scientifici e di collane editoriali.

Autore di alcune monografie e di numerose pubblicazioni, l’attività di ricerca è svolta relativamente ai fondamenti teorici della composizione architettonica e urbana, con particolare riguardo alla loro evoluzione delle tradizioni locali e dell’identità dell’architettura e del paesaggio italiani, nel rapporto con i processi globali. In sintesi i due aspetti principalmente indagati dalla ricerca sono relativi al ruolo del linguaggio e dei suoi caratteri invarianti o evolutivi nel panorama italiano recente e contemporaneo e nella costruzione del sistema figurativo urbano (sviluppato con analisi relative alla poetica dei principali maestri italiani del ventesimo secolo), e sulla verifica dei fondamenti teorici della composizione architettonica e urbana anche attraverso la prassi del progetto di architettura. Riguardo al primo filone di ricerca si occupa del linguaggio dell’architettura italiana del ventesimo secolo. Dal 2007 parte della sua ricerca si dedica all’analisi progettuale delle architetture di Gherardo Bosio di cui ha riorganizzato l’archivio acquisendo digitalmente tutto il materiale (oggetto della Tesi di Dottorato) pubblicando nel 2016 la monografia completa. Si occupa poi dell’archivio dell’architetto fiorentino Alfredo Lensi dal 2011, dell’archivio dell’architetto romano Tullio Rossi dal 2017 e sempre dallo stesso anno dell’archivio dell’architetto fiorentino Ferdinando Poggi presso il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux. Si occupa inoltre dal 2010 di Adalberto Libera ed in particolare del suo ruolo presso l’Ina-Casa e di Mario Ridolfi riguardo ad una ricerca relativa ai caratteri ed alle invarianti linguistiche dell’architettura italiana del secondo dopoguerra pubblicata in diverse occasioni ed infine in una monografia edita nel 2017 che racchiude un’analisi dei progetti dei principali maestri dell’architettura italiana del ventesimo secolo.

Riguardo al secondo filone di ricerca, sul progetto in architettura e sui suoi fondamenti teorici, vengono indagati revalentemente ma non esclusivamente la tipologia del museo (e dell’architettura espositiva), si è concentrato su due temi compositivi quali il sistema telaio-tamponamento ed il sistema pieno murario-luce naturale. Le verifiche progettuali espresse ed indagate come esito di riflessioni teoriche, vengono affrontate anche attraverso il metodo del concorso di progettazione di cui Riccardo Renzi vanta un ampio numero di partecipazioni e diversi risultati premiati. Costante è l’attenzione all’identità dei luoghi, alle loro prassi, al sistema delle geometrie nei pesi e nelle misure tra il costruito e lo spazio aperto. In particolar modo la questione del progetto contemporaneo in relazione alla città storica è estremamente rilevante. Suoi progetti sono stati premiati in oltre venti tra concorsi nazionali ed internazionali, esposti in mostre e pubblicati su riviste e libri scientifici.

Tra i progetti recenti si ricordano, la riqualificazione del mercato di Sant’Ambrogio a Firenze in centro culturale (vincitore 2005), padiglioni temporanei post sisma a L’Aquila (premiato 2009), la nuova stazione metropolitana Montesanto a Napoli (vincitore 2013), nuovo museo nazionale ungherese a Budapest (selezionato 2014), la riqualificazione di area Sha Tin ad Hong Kong (premiato, 2015), la riqualificazione di parte dell’area expo a Milano (premiato 2016), la riqualificazione dell’isola di Poveglia a Venezia (finalista 2016), la riqualificazione ed ampliamento del centro espositivo di Riga in Lettonia (2017 premiato), museo e centro culturale a Sedhiou in Africa (premiato 2018), il museo della memoria ad Aleppo in Siria (premiato 2019), nuovo edificio espositivo e direzionale a Chengzhou in Cina (vincitore 2019).


Claudio Piferi - Professore Associato di Tecnologia dell’Architettura @Università degli studi di Firenze

Claudio Piferi (1972), architetto, PhD in Tecnologia dell’Architettura (2005), Ricercatore a tempo determinato (2005-2007), Assegnista di ricerca (2007-2016), Professore associato in Tecnologia dell’Architettura (2016), presso il Dipartimento di Architettura DIDA dell’Università degli Studi di Firenze e presso l’Ecole Euro-Méditerranéenne d’Architecture, de Design et d’Urbanisme (EMADU) dell'Université Euro-Mediterranéenne de Fès (UEMF) in Marocco.

Sin dall’inizio della formazione si è dedicato all’approfondimento delle conoscenze di base e all’acquisizione di strumenti metodologici relativi alla disciplina della Tecnologia dell’Architettura, con particolare attenzione alle relazioni tra Tecnologie, Materiali, Produzione e Costruzione. Ha partecipato a ricerche (MIUR, CNR, ANDIL, ecc.) e pubblicato contributi (oltre 100 pubblicazioni) privilegiando come campi di interesse, i materiali, i sistemi costruttivi dell’architettura e la gestione dei processi edilizi.

Dal 1998 svolge attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze, occupandosi di tematiche attinenti l’Area della progettazione e sperimentazione di materiali e sistemi tecnologici e costruttivi, su aspetti connessi alle strategie di intervento sul patrimonio edilizio esistente, alla problematica della qualità tecnica e prestazionale degli edifici e dell’ambiente costruito e della qualità ambientale.

Abilitato alla professione di architetto (2000) e iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Firenze e Prato, dopo le prime esperienze post-laurea, il suo impegno progettuale è caratterizzato dalla volontà di mettere a frutto le conoscenze maturate all’interno dell’area disciplinare delle Tecnologie dell’Architettura, per trasferire le esperienze “dalla ricerca al progetto”. Tale approccio è finalizzato alla verifica dell’esecutività del progetto attraverso la definizione prestazionale e formale, soprattutto in rapporto all’applicazione di materiali, tecnologie e sistemi innovativi e a basso impatto ambientale.

Coerentemente con il percorso di formazione intrapreso, si occupa principalmente della progettazione definitiva ed esecutiva di opere pubbliche, affrontando sia gli aspetti della progettazione tecnologica sia della programmazione manutentiva. Tra gli altri ha coordinato e collaborato alla progettazione esecutiva del Recupero e Nuova Sede della Facoltà di Scienze Bancarie dell’Università degli Studi di Foggia a San Severo (FG), del Nuovo Centro di Risonanza Magnetica Nucleare di Grosseto, della Nuova Centrale Operativa del 118 a Bologna, del Nuovo Ingresso e Uffici dell’Ospedale San Salvatore a Pesaro e del Recupero e nuova Residenza per Studenti Universitari a Sesto Fiorentino (FI).


Rosa Romano - Ricercatore Tecnologia dell’Architettura @Università degli studi di Firenze

Laureata con lode nel 2003 presso la Facoltà di Architettura di Firenze, dal 2005 collabora con il Centro di Ricerca Interuniversitario ABITA, partecipando a numerose ricerche nazionali ed internazionali inerenti le tematiche della Sostenibilità Ambientale e del Risparmio Energetico degli edifici ed approfondendo il tema della progettazione e valutazione energetica di Componenti di Facciata Innovativi per il clima Mediterraneo. Dal 2010 è PhD, e dal 2019 Rtdb presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Riceve l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di seconda fascia nel settore concorsuale 08/C1.

Svolge, inoltre, attività d’insegnamento sul tema della Sostenibilità Ambientale, del Risparmio energetico e della Certificazione Energetica presso Centri e Istituti di Formazione Nazionali e Internazionali. Dal 2014 è titolare, come docente a contratto, del Laboratorio di Tecnologia dell’Architettura presso il corso di Laurea in Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e dal 2016 è codocente dello stesso insegnamento presso l’UFKC di Tirana. All’attività di ricerca affianca quella di consulenza per soggetti pubblici e privati, nel settore dell’architettura bioclimatica e delle tecnologie innovative per l’ambiente.

Autrice di più di settanta articoli inerenti le tematiche della sostenibilità ambientale,  nel 2011, come vincitrice della IV edizione del "Premio Florence University Press - Tesi di Dottorato" pubblica il libro: Smart Skin Envelope: Integrazione architettonica di tecnologie dinamiche e innovative per il risparmio energetico.


Level:

Beginner

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